Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU)

Come diventare CTU

La normativa vigente autorizza i Tribunali ad avvalersi dell’intervento di un consulente tecnico d’ufficio (CTU), al quale il giudice può rivolgersi nello svolgimento della propria attività, quando la vertenza di un contendere richiede cognizioni specifiche e di particolare competenza professionale.
Il consulente tecnico d’ufficio sostituisce in pratica l'antica figura del perito non limitandosi però alla stesura di un parere circa una determinata questione ma presta una vera e propria assistenza al giudice o nel compimento di singoli atti o per tutto il tempo del processo. Essendo un collaboratore del giudice la sua attività non costituisce una prova in sè ma un mezzo di controllo della prova e di valutazione dei fatti già provati in giudizio.
Nella scelta dei CTU il giudice si avvale dei nominativi registrati iscritti nell’apposito Albo istituito presso ogni Tribunale e diviso per discipline o gruppo di discipline.

OCF A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURE
Con riferimento alla possibilità dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, in qualità di professionisti iscritti all’Albo unico di cui all’art. 31, comma 4 d.lgs. 58/1998 (TUF), di presentare domanda di iscrizione negli Albi dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) e dei Periti istituiti presso i Tribunali ai sensi degli artt. 13 ss. disp.att. c.p.c. e artt. 67 ss. disp.att. c.p.p., il Comitato Direttivo di OCF, con delibera del 28 febbraio 2012, ha stabilito il sostegno delle candidature dei consulenti finanziari per l’iscrizione nei predetti Albi qualora in possesso di tutti i seguenti requisiti:

  • 5 anni di iscrizione all’Albo dei consulenti finanziari;
  • 5 anni di mandato attivo (maturati anche non consecutivamente e/o su mandato da parte di intermediari differenti);
  • assenza di provvedimenti cautelari e/o sanzionatori della Consob;
  • assenza di qualsivoglia annotazione nei certificati del casellario giudiziale e dei carichi pendenti.