FAQ

Cosa si deve chiedere al consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede?
Prima di firmare qualsiasi documento, è bene assicurarsi di aver compreso la proposta di investimento nella sua interezza, includendo la tipologia di operazione prospettata, i costi da sostenere e i risultati che si potranno ottenere. Prima di firmare qualunque contratto è bene - e un consulente finanziario affidabile lo consiglia sempre - leggere con attenzione, tra le righe del prospetto informativo, le condizioni proposte, i costi, le commissioni, i diritti e gli obblighi dell’investitore.

Esiste il diritto di recesso?
Si, il consulente finanziario deve chiarire i termini in base ai quali esercitare il diritto di recesso, che rappresenta la possibilità concessa al risparmiatore di cambiare idea e rinunciare al contratto senza pagare alcuna penale nei sette giorni successivi alla firma.

Cosa devono contenere i contratti sottoscritti?
I contratti di sottoscrizione di fondi comuni, gestioni patrimoniali, polizze e ogni altro prodotto o servizio di investimento devono essere scritti e devono specificare nero su bianco tutti gli elementi utili al risparmiatore: le caratteristiche dell'investimento, il periodo di validità, le modalità di trasmissione degli ordini, il contenuto del rendiconto periodico, la sua frequenza e ogni altra condizione aggiuntiva.

Il consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede è tenuto a rilasciare una copia dei contratti?
I contratti devono essere presentati dal consulente e firmati dal cliente, che ne riceve una copia; l’originale viene inviato direttamente alla società.

Il consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede deve seguire il risparmiatore anche dopo che ha sottoscritto un contratto?
Il risparmiatore può e deve pretendere di essere seguito e consigliato durante tutta la vita dell’investimento. Infatti, il risparmiatore può rivolgersi al consulente per ogni dubbio in merito all’andamento dell’investimento, per il disinvestimento - anche parziale - dei risparmi, per le modifiche negli obiettivi che si erano ravvisati all’avvio del rapporto e per la chiusura del contratto. Il consulente finanziario stesso incontra periodicamente il risparmiatore per verificare la situazione e, quando necessario, decidere in accordo con lui eventuali cambiamenti di rotta. Il professionista ha inoltre il ruolo importantissimo di gestire l’emotività dei risparmiatori di fronte all’andamento altalenante dei mercati, usando in ogni situazione la razionalità per evitare eventuali deviazioni dagli obiettivi di investimento prescelti.

Com'è tutelata l'offerta a distanza di prodotti, strumenti e servizi finanziari?
Il consulente finanziario può prestare al suo cliente anche il servizio di consulenza in materia di investimenti, qualora la società per la quale opera abbia ricevuto l’apposita autorizzazione. Il consulente finanziario raccomanda al risparmiatore il prodotto o lo strumento a lui più adatto, dopo aver effettuato una valutazione di adeguatezza. Per effettuare tale valutazione il consulente finanziario fa compilare un questionario che ha lo scopo di raccogliere informazioni sulla conoscenza ed esperienza in materia di investimenti riguardo a ciascun tipo di strumento o di servizio, sulla conoscenza finanziaria, sugli obiettivi di investimento, in modo tale da poter scegliere il prodotto o servizio più adatto. Il consulente finanziario deve informare il risparmiatore che, qualora egli non comunichi le informazioni richieste, il servizio di consulenza non potrà essere prestato. Oltre al servizio di consulenza, inteso come consiglio personalizzato su uno specifico prodotto o strumento, il consulente finanziario è libero di prestare al suo cliente quella che, dalla normativa, viene identificata come consulenza generica e che consiste nel definire l’architettura finanziaria, ossia l’asset allocation, più indicata rispetto alla situazione economica del risparmiatore, ai suoi obiettivi di investimento e alla sua propensione al rischio.