24/06/2026
Verso la Confederazione dell’Intermediazione
Si è svolto nella sede nazionale di Confesercenti, a Roma, l’incontro di avvio della Consulta dell’Intermediazione, iniziativa promossa da Anasf e FIARC-Confesercenti, con l’obiettivo di costruire un percorso comune verso la nascita della Confederazione dell’Intermediazione.
La Consulta nasce come spazio di confronto tra agenti di commercio, consulenti finanziari e professionisti dell’intermediazione, con l’obiettivo di favorire una rappresentanza più ampia e riconoscibile nei rapporti con le istituzioni.
Ad aprire i lavori è stato Fabio D’Onofrio, coordinatore nazionale FIARC, che ha sottolineato il potenziale dell’iniziativa nel dare voce a un mondo professionale ampio, diffuso e non sempre adeguatamente rappresentato in termini di diritti, tutele e riconoscimento.
Luigi Conte, presidente di Anasf, ha richiamato l’esperienza europea di Fecif, la Federazione Europea degli Intermediari e Consulenti Finanziari, che dal 1999 rappresenta in Europa circa 450.000 consulenti finanziari e intermediari. Conte ha evidenziato come il percorso europeo dimostri la possibilità di una rappresentanza comune tra professioni diverse dell’intermediazione.
Nel corso dell’incontro, Antonino Marcianò, presidente FIARC, ha ribadito la rilevanza politica del progetto e l’importanza di costruire un luogo stabile di confronto tra le diverse componenti dell’intermediazione.
È intervenuto anche il direttore generale di Confesercenti nazionale, Giuseppe Capanna, che ha evidenziato come la futura Confederazione dell’Intermediazione potrà costituire un contenitore con un ruolo forte di rappresentanza interna ed esterna delle categorie coinvolte.
La Consulta dell’Intermediazione si propone come una casa aperta per le professioni dell’intermediazione che oggi non dispongono di una casa comune e che intendono partecipare a un percorso organizzato di confronto e dialogo istituzionale.
L’obiettivo sarà arrivare preparati al futuro, accompagnando l’evoluzione delle professioni dell’intermediazione e facendo sentire maggiormente tutelati tutti coloro che oggi operano in settori ancora governati da norme e strumenti non sempre adeguati ai cambiamenti del mercato e del lavoro.
