17/04/2026
Caro carburanti, Anasf a Governo: credito d’imposta del 20% anche ai consulenti finanziari
Milano, 17 aprile 2026 - Il caro carburanti pesa sull’attività di consulenti finanziari per i quali la mobilità rappresenta un fattore essenziale e non comprimibile. A segnalarlo è Anasf, l’associazione nazionale della categoria - oltre 13mila associati con oltre 1.000 miliardi di euro di patrimonio in gestione - che insieme a FNAARC, FIARC, USARCI, FISASCAT, Federagenti & Cisal, UILTuCS e UGL Terziario, chiede l’introduzione di un credito d’imposta pari ad almeno il 20% delle spese sostenute per carburante.
Nonostante interventi temporanei, come la riduzione delle accise, il livello dei prezzi continua a incidere in modo significativo sui costi operativi della categoria. Misure più strutturate, come i crediti d’imposta, sono state già riconosciute ad altri settori particolarmente esposti ai rincari energetici.
Secondo Anasf anche i consulenti finanziari rientrano tra le categorie per cui il costo del carburante è determinante per lo svolgimento dell’attività, ma restano al momento esclusi da analoghi strumenti di sostegno.
“È necessario stabilire un principio di equità tra categorie economiche", ha dichiarato Luigi Conte, presidente di Anasf. "Svolgiamo un ruolo fondamentale a supporto di famiglie e imprese e non possiamo essere esclusi da misure che compensano costi ormai strutturali come quelli legati ai carburanti. Confidiamo in un rapido intervento da parte delle istituzioni”, ha concluso Conte.
Le sigle chiedono modalità di accesso al beneficio semplici e uniformi e auspicano un intervento rapido da parte delle istituzioni.
