11/09/2025
Tutela dei risparmiatori e vigilanza costante: la linea di ANASF
In merito ai recenti articoli di stampa riguardanti un consulente finanziario sospettato di comportamenti illeciti nei confronti dei propri clienti, ANASF – Associazione Nazionale Consulenti Finanziari abilitati all’offerta fuori sede – condanna con la massima fermezza ogni pratica scorretta, ribadendo che simili episodi, qualora accertati, rappresentano una gravissima eccezione rispetto alla condotta della quasi totalità dei professionisti iscritti.
Il consulente finanziario è, per sua natura, una figura di riferimento a cui il cliente affida il proprio progetto di vita finanziario: accompagna i risparmiatori nelle scelte di investimento con competenza, trasparenza e responsabilità. Ogni deviazione da questi princìpi non è soltanto inammissibile, ma costituisce un tradimento intollerabile del rapporto fiduciario con i clienti e un danno all’intero sistema finanziario.
È opportuno ricordare che l’attività dei consulenti finanziari è sottoposta alla vigilanza stringente dell’OCF – Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei Consulenti Finanziari. L’OCF vigila sul rispetto delle regole deontologiche e professionali, disponendo di strumenti sanzionatori e ispettivi che garantiscono un controllo costante e severo sull’operato degli iscritti.
Il quadro normativo italiano stabilisce inoltre che la società preponente – l’intermediario per conto del quale opera il consulente – risponde in via solidale degli atti compiuti dal proprio incaricato, rafforzando così la responsabilità dell’intero sistema distributivo e offrendo una tutela aggiuntiva per i risparmiatori.
ANASF auspica che venga fatta piena luce sull’accaduto e che, qualora fossero accertate responsabilità, siano adottati senza esitazioni tutti i provvedimenti sanzionatori e giudiziari previsti, precisando che la persona in questione non è un associato - che sarebbe stato sicuramente sottoposto a un procedimento disciplinare da parte del Collegio dei Probiviri, l’organo al quale è affidata la vigilanza sul rispetto del Codice Deontologico Professionale da parte degli iscritti all'Associazione e che è titolare del procedimento sanzionatorio in caso di violazione di tali norme.
Nessuna forma di tolleranza è ammissibile nei confronti di chi tradisce la fiducia dei cittadini e compromette l’integrità della professione.
Al tempo stesso, ANASF intende ricordare che episodi isolati non possono e non devono essere generalizzati, né trasformati in giudizi sommari sull’intera categoria. Un singolo caso non può oscurare il lavoro quotidiano di migliaia di consulenti che, con serietà e dedizione, rappresentano un presidio di fiducia per milioni di famiglie italiane, gestendo complessivamente 943 miliardi di euro di risparmio e contribuendo in modo decisivo al benessere e alla stabilità economica del Paese.
